Torneo di beneficenza “Trofeo Papa Francesco” a Sarajevo
Lo sport al servizio della solidarietà...
Il 7 marzo 2026, nella città di Sarajevo, si è svolto un importante torneo di beneficenza organizzato dall’Associazione Europea Vittime di Violenza in occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo. L’iniziativa ha avuto come obiettivo principale il sostegno al convento delle Suore Ancelle di Gesù Bambino, che nella capitale della Bosnia ed Erzegovina accolgono bambini malati e le loro famiglie durante tutto il percorso di cura e riabilitazione.
Il torneo si è svolto presso un centro diocesano della città e ha rappresentato un momento di grande valore umano e sociale, riunendo delegazioni istituzionali e sportive provenienti da diversi Paesi europei.
Tra i partecipanti erano presenti: • la Nazionale Italiana Magistrati, guidata dal presidente Piero Calabrò • il Cantone di Solothurn (Svizzera), rappresentato da George Lindemann • la Nazionale Europea Vittime di Violenza, rappresentata da Stefano Della Pina • la Polizia Locale di Massa, rappresentata da Cerutti Giampiero
Alla vigilia del torneo, la delegazione internazionale ha avuto l’onore di incontrare il nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina, monsignor Francesco Assisi, ambasciatore del Vaticano nel Paese. L’incontro ha rappresentato un momento significativo di dialogo e riflessione sui valori della solidarietà, della cooperazione tra i popoli e dell’impegno concreto a favore delle comunità più fragili.
Per quanto riguarda il risultato sportivo del torneo, il messaggio è stato chiaro fin dall’inizio: ha vinto la solidarietà. Come spesso accade negli eventi benefici, il risultato sul campo passa in secondo piano rispetto all’obiettivo più importante, quello di sostenere una causa umanitaria e creare un momento di unione tra istituzioni, sportivi e cittadini.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Polizia Locale di Massa, i cui agenti hanno partecipato al torneo sostenendo personalmente le spese del viaggio per essere presenti a Sarajevo. Il loro gesto rappresenta un segnale concreto di vicinanza verso una città che porta ancora i segni della sua storia e delle difficoltà vissute negli anni. La comunità locale ha accolto l’iniziativa con grande entusiasmo e sincera riconoscenza.
Grande apprezzamento è stato espresso anche per la presenza della Nazionale Italiana Magistrati, la cui partecipazione ha avuto un forte valore simbolico per la comunità locale, che ha seguito numerosa l’evento. Molti cittadini hanno manifestato sorpresa e gratitudine per un’iniziativa di questo tipo, capace di portare un messaggio reale di cooperazione e solidarietà internazionale.
Un ulteriore ringraziamento è stato rivolto alla Nazionale Europea Vittime di Violenza, ai volontari e a tutte le persone che lavorano ogni giorno per rendere possibili questi eventi, che negli anni hanno toccato diverse città europee come Roma, varie località della Svizzera e ora Sarajevo.
Il progetto non si ferma qui. Il percorso continuerà infatti con nuovi appuntamenti già programmati: • quest’anno a Massa, dove si terrà la seconda edizione del Trofeo Papa Francesco • il prossimo anno a Bruxelles, con un nuovo torneo internazionale dedicato alla solidarietà.
Ancora una volta lo sport ha dimostrato di essere uno strumento straordinario di incontro, memoria e speranza, capace di unire persone, istituzioni e comunità attorno ai valori della dignità umana e dell’aiuto reciproco.